martedì 11 novembre 2008

Ubuntu Eee 8.04.1, ovvero la distribuzione DEFINITIVA per l'Eee PC 701!

Mentre aspettate che il buco nero del CERN vi risucchi, forse avete ancora tempo per provare la nuova distribuzione Ubuntu specifica per Eee PC. È straordinaria: si installa subito e va, senza dover fare nessun tipo di modifica, e rende il vostro Eee PC un computer completo, con tutte le incredibili features, tutte le innumerevoli periferiche supportate e tutto lo sterminato parco software di Ubuntu.
C'è già Skype, OOffice, vede già tutte le periferiche, fa il boot in pochissimo tempo ed è già fornito del kernel apposito per EeePC.
C'è come interfaccia la NetBook Remix di Canonical, che comunque si può disattivare (ma è davvero comodissima, soprattutto per il 7 pollici).

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INSTALLAZIONE

L'occorrente: una memoria USB almeno da un giga, un PC con cui preparare la memoria USB, ed essere collegati a internet con router ethernet. Ovviamente vi serve anche un Eee PC :D, possibilmente collegato anch'esso al router.
È giunto finalmente il momento di cancellare quello schifo di Xandros o peggio ancora quell'orrore di XP che avete sul vostro EeePC.

Queste istruzioni sono testate su un EeePC 701, non ho idea se funzionino sugli altri (900, 901 eccetera).

Prima di tutto, scaricate la ISO da qui: http://www.ubuntu-eee.com/

Mentre scaricate la ISO, avete tempo per fare il backup delle cose salvate sull'EeePC e di quelle salvate sulla memoria USB. Queste istruzioni infatti cancelleranno tutto il contenuto dell'uno e dell'altra.
Potrete rimettere su Xandros usando queste istruzioni:
http://wiki.eeeuser.com/howto:usbrestore

Formattate la chiavetta USB, mi raccomando. Va bene fat32.
Su Ubuntu lo fate con Gparted (sudo apt-get install gparted, se non l'avete) e dopo averla formattata mi raccomando impostate il flag di boot ("Partizione" -> "Gestione flag"). Già che ci siete tiratevi giù il nome della partizione, per esempio /dev/sdh1, che corrisponde alla chiavetta.

Poi, se avete Windows scaricate l'applicazione che mette le ISO su chiavette USB da qui:
http://downloads.sourceforge.net/unetbootin/unetbootin-eeeubuntu-windows-238.exe?modtime=1214975248&big_mirror=0
Installatela e seguite le istruzioni. Non ho provato: Windows non lo tocco da due anni e ne sono molto felice.

Se avete Linux invece la scaricate da qui:
http://downloads.sourceforge.net/unetbootin/unetbootin-eeeubuntu-linux-238?modtime=1214975255&big_mirror=0
Dopo averla scaricata, cliccateci sopra col destro, Proprietà, Permessi, e selezionate "Consentire l'esecuzione del file come programma".
A questo punto dovete installare l'occorrente per far funzionare UNetbootin:
sudo apt-get install mtools syslinux
Ora dovete solo fare doppio click su UNetbootin che avete sul desktop, selezionare "Diskimage", premere il bottone coi tre puntini e selezionare il file ISO di Ubuntu Eee che avete scaricato, controllare che il /dev/qualchecosa sia uguale a quello che vi siete annotati con Gparted, ed eventualmente cambiarlo con i dati giusti, e premete OK.
Alla fine premete EXIT e non reboot.

Rimuovete la chiavetta dal computer e infilatela nell'Eee PC (spento). Accendetelo.

All'avvio premete ESC finché vi appare l'elenco delle periferiche da cui fare il boot. Scegliete la vostra chiavetta USB e premete invio.
Vi caricherà la Live di Ubuntu Eee.

A questo punto, vi parte automaticamente il programma di installazione.
Io ho fatto l'installazione manuale: NON ho messo la partizione di swap (tanto ho due giga di RAM), e ho formattato con ext2, così usa meno il disco e vive di più..
Se protesta per la mancanza della swap, fregatevene.

Ora attendete l'installazione del sistema operativo e al termine spegnete l'EeePC. Rimuovete la chiavetta USB e accendetelo.
Benvenuti in Ubuntu Eee 8.04.1

DOPO L'INSTALLAZIONE

Togliere il CD

Prima di tutto togliete il CD da fstab:

sudo gedit /etc/fstab

Mettete un # davanti alla riga del CD, in modo che diventi:

#/dev/sdc1 /media/cdrom0 udf,iso9660 user,noauto,exec 0 0

Salvate e riavviate (o scrivete sudo mount -a)

ALT+F2 per abilitare/disabilitare il wifi

C'è un evidente bug in Ubuntu Eee 8.04.1: ci sono due script per il toggle del wifi, entrambi giusti, ma uno scrive sull'altro e quindi non funzionano entrambi.

Per far funzionare tutto basta quindi cancellare uno dei due:

sudo rm /etc/acpi/eeepc-wireless-toggle.sh

Aggiornamento e tuning

Controllate di essere connessi. Il wireless va, quindi non dovreste avere problemi.
Poi aggiornate tutto e installate l'essenziale:

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade && sudo apt-get dist-upgrade && sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras vlc

Avendovi installato un nuovo kernel, riavviate.

Io già che ci sono ho aggiunto anche i repository di Medibuntu, per una versione di Skype aggiornata e per i w32codecs:

sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/hardy.list -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list

Poi:

sudo apt-get update && sudo apt-get install medibuntu-keyring && sudo apt-get update

e infine:

sudo apt-get install w32codecs && sudo apt-get upgrade

Lingua italiana

Per avere tutti i menu in italiano, compreso Firefox e OpenOffice, andate su Amministrazione -> Supporto lingue, deselezionate tutte le lingue che non vi interessano e selezionate completamente, nel caso che non lo sia, l'italiano. Lo impostate anche come predefinito di sistema, ma dovrebbe esserlo già. Riavviate.

Correggere l'audio e il video di VLC

Avrete notato che VLC scoppietta un po' mentre riproduce un filmato. E che talvolta non è fluidissimo. Per togliere questo fastidioso difetto basta aprire VLC e:

- andare su Impostazioni -> Preferenze
- espandere "Audio" e cliccare su "Moduli d'uscita"
- cliccare su "Opzioni avanzate" e sotto "Modulo uscita video" selezionare "Uscita audio ALSA"
- uscire premendo "Registra"

Per ridurre ulteriormente eventuali interruzioni della fluidità nella riproduzione dei filmati, basta disabilitare momentaneamente il wi-fi premendo ALT+F2

Controllo del volume e del microfono

Benché l'audio funzioni, sul 701 l'icona del volume si riferisce a un parametro sbagliato. Inoltre il microfono non si riesce a vedere. È un bug della versione di ALSA di Ubuntu Hardy.
Quindi bisogna compilare il nuovo ALSA. Per fortuna questo si fa in maniera molto semplice e veloce:

sudo apt-get install module-assistant
sudo m-a update
sudo m-a prepare
sudo m-a a-i alsa


e riavviate. Nel mixer, su "registrazione" abilitate Capture e il microfono.
Infine, digitate:

gconftool-2 --set /desktop/gnome/sound/default_mixer_tracks --type list --list-type string "[PCM]"

Riavviando l'interfaccia grafica (CTRL+ALT+Backspace) o il sistema, funziona.

Tornare all'interfaccia normale

Premesso che comunque potete visualizzare il menu classico sempre, quando volete, premendo Alt+F1, ecco come rimuovere definitivamente l'interfaccia Notebook Remix (che comunque io consiglio per il 701, perché ottimizza davvero il piccolo schermo):

- Andate su Preferenze -> Sessioni e deselezionate "Maximus" e "UME Desktop Launcher".
- Cliccate col destro sul logo di Ubuntu in alto a sinistra e deselezioonate "Blocca sul pannello"
- Cliccateci su ancora col destro e scegliete "Sposta". Spostatelo a destra di poco in modo da liberare spazio, così: -> http://img257.imageshack.us/img257/6707/movelogoonpanelgo7.png
- Cliccate col destro sullo spazio liberato e aggiungete le applet che vi servono. In particolare sono fondamentali la barra del menu e la lista finestre. inoltre, togliete "Window picker" e "Ubuntu logo"
- Cliccando col destro sul pannello superiore, scegliete "Aggiungi pannello" e aggiungete quello inferiore, a cui aggiungerete altre applet (come quella per visualizzare il desktop) nello stesso modo in cui avete aggiunto quelle sopra.

Migliorare la ricezione del wireless

La ricezione wireless non è molto buona, perché in questa distribuzione sono caricati automaticamente i driver "Madwifi" che non sono un gran che. Ultimamente sono usciti dei driver open che vanno molto meglio, quindi le soluzioni sono:

1- Attendere che esca il kernel nuovo di Adam, che ha intenzione di mettere i nuovi driver.

2- Installare i driver con un pacchetto .deb che un utente di EeePC.it ha creato, o compilarli a mano. Trovate il file e la discussione qui:
http://forum.eeepc.it/viewtopic.php?id=3480&p=1

Abilitare il ping

Se provate a pingare un sito, per esempio Google, scrivendo nel terminale ping www.google.it, invece del solito ping otterrete questo messaggio d'errore:

ping: icmp open socket: Operation not permitted

È un bug documentato. Per correggerlo, basta scrivere:

sudo chmod u+s /bin/ping


Audio del microfono molto disturbato

Non so se questo difetto è hardware o se riguarda solo Ubuntu Eee. Comunque sia, purtroppo non idea di come risolverlo.


Usare Huawei E220

Molti mi segnalano di aver comprato l'EeePC con quell'offerta Tim (o Vodafone, o 3, non ne ho idea) con il modem UMTS incorporato. Ne ho avuto uno fra le mani ieri e posso dire che funziona benissimo su Ubuntu Hardy, basta installare la nuova versione di Network manager.

Aprite l'elenco delle sorgenti software:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

In fondo, aggiungete:

# Network Manager
deb http://ppa.launchpad.net/network-manager/ubuntu hardy main


Salvate e uscite. Quindi aggiornate:

sudo apt-get update && sudo apt-get upgrade && sudo apt-get dist-upgrade

Al termine, riavviate.
Una volta riavviato il sistema, cliccando sull'icona della connessione di rete, vedrete anche il modem UMTS come possibile connessione. Basta cliccarci su e siete collegati.

Errore nell'aggiornamento su eeepc-config

Con gli aggiornamenti del 30 ottobre 2008, qualcosa è andato storto e il pacchetto eeepc-config dà errore nell'aggiornarsi.
È un bug documentato, che verrà presto risolto.
Nel frattempo, basta disinstallarlo e reinstallarlo:

sudo apt-get remove eeepc-config

sudo apt-get install eeepc-config

Darà ancora errore, ma premendo i tasti funzione questi continueranno ad andare bene. Non funzionerà più la variazione della frequenza della CPU: meglio così per ora, non mi è mai piaciuta l'idea di overcloccare il piccolo, che va benissimo anche a 600 e consuma poco.

MACROMEDIA FLASH PLAYER 10 SU K/UBUNTU

flash

E' da poco uscita l'ultima versione di adobe flash player (versione 10). In questo tutorial vi mostro come installarlo velocemente tramite il pacchetto debian oppure tramite il flashplayer-installer, entrambi presenti sul sito ufficiale della Macromedia.

INSTALLAZIONE DA DEBIAN

Prima di procedere con l'installazione è consigliabile chiudere tutti i browser in esecuzione. Dopodichè aprite il terminale ed eseguite in successione i seguenti comandi:

  • sudo apt-get remove flashplugin-nonfree

  • wget http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/install_flash_player_10_linux.deb

  • sudo dpkg -i install_flash_player_10_linux.deb

INSTALLAZIONE TRAMITE FLASHPLAYER-INSTALLER

Anche in questo caso, prima di procedere con l'installazione è consigliabile chiudere tutti i browser in esecuzione. Dopodichè aprite il terminale ed eseguite in successione i seguenti comandi:

  • wget http://fpdownload.macromedia.com/get/flashplayer/current/install_flash_player_10_linux.tar.gz
  • tar -xvzf install_flash_player_10_linux.tar.gz

  • cd install_flash_player_10_linux

  • ./flasplayer-installer

Ora perchè flash player funzioni col vostro browser preferito dovete installare il plugn nella directory corretta. Quindi quando vi viene richiesto dall'installer dovete inserire:

  • /usr/lib/firefox se usate firefox
  • /usr/lib/opera se usate opera
Se usate altri browser dovete inserire la directory corretta che contiene i plugin relativamente al brower in questione.

Xvid Converter: ottima soluzione per convertire qualsiasi video in Xvid e viceversa

Oggi vi proponiamo un software, completamente gratuito, per la conversione di qualsiasi video nel formato Xvid, traendone un vantaggio soprattutto in termini di dimensione dei files pur mantenendo un’ottima qualità (audio e video): si tratta di Xvid Converter, pesa poco più di 3 MB e, durante il nostro test, si è dimostrato davvero veloce, potente ed efficiente.

Con Xvid Converter avrete a disposizione un valido strumento che supporta i seguenti formati:

  • AVI (compressi in DivX, XviD, MS MPEG-4, oppure non compressi)
  • MPEG (MPEG-1, MPEG-2, VCD, SVCD, in versione PAL e NTSC)
  • MPEG-4 (iPhone, MP4, IPod, Mobile, PSP, Zune, MOV 7, M4V)
  • 3GP e 3G2
  • WMV (Windows Media Video)
  • ASF
  • QuickTime MOV, formato QT
  • RM (Real Networks Video)

Come sempre cerchiamo di segnalarvi programmi caratterizzati da un’interfaccia semplice e chiara: Xvid Converter, sicuramente, fa parte di questa categoria. Ecco uno screenshot della schermata principale:

Per effettuare una conversione di un qualsiasi video nel formato Xvid, basta seguire questa semplice guida:

1. Scaricare, installare ed avviare Xvid Converter;

2. Selezionare “Video to Xvid” fra le due opzioni disponibili;

3. Nella casella “Video File” selezionare il video che si vuole convertire in Xvid;

4. Nella casella “Output Folder” selezionare la cartella di destinazione dove verrà salvato il file convertito;

5. Cliccare “Convert” per avviare il processo di conversione (sarà possibile seguire il registro degli eventi direttamente dalla sezione “Convert Log”)

In 5 semplici passaggi potrete convertire facilmente qualsiasi video, ovviamente nei formati supportati dal programma. Per eseguire l’operazione inversa, cioè convertire un video Xvid in un altro formato, basterà selezionare “Xvid to Video” (punto 1) e selezionare il formato desiderato fra le varie opzioni disponibili.

Xvid Converter merita davvero di essere menzionato fra i programmi più utili per la conversione dei video: i vari codecs / encorders sono già integrati nell’installazione quindi non avrete bisogno di scaricare e installare altre risorse; è compatibile con le versioni di Windows 98, Me, NT, 2000, XP, 2003 e Vista.

Link | XvidConverter.com

Download Xvid Converter

Per il cervello meglio la tecnologia dei libri

Roma - Pensare fa bene, leggere ancora di più e, secondo Gary Small, neurologo dell'Università della California di LA (UCLA), che ha scritto il volume iBrain: Surviving the Technological Alteration of the Modern Mind, leggere in rete, interagire online insomma, è ancora meglio.

cerebellumLa constatazione è emersa dall'analisi di un numero imprecisato di cervelli sottoposti a risonanza magnetica: le aree interessate da lavoro ed esercizio sono risultate più ampie in coloro che sfruttano le nuove tecnologie per apprendere, decidere, analizzare e comunicare.

Come sottolinea qualcuno, Small nel suo libro e nelle ricerche che lo hanno preceduto, in sostanza dice che attraverso la tecnologia si impara ad utilizzare più parti del cervello. Pur facendo cose semplici che molti danno per scontate, come inviare SMS o fare ricerche in Rete, "il nostro cervello diventa più avvezzo a filtrare le informazioni ed a prendere decisioni istantanee". La tecnologia, inoltre, sembra sviluppare la creatività e accelerare l'apprendimento.

Nel libro, però, ci sono anche alcuni "warning". Tra questi, Small inserisce il multi-tasking, già finito più volte nel mirino degli esperti: seguire di continuo molteplici attività che richiedono comportamenti diversi e che servono a scopi diversi può portare ad esiti impegnativi anche secondo lo studioso statunitense. Più in generale, l'eccessivo ricorso al virtuale rischia di rendere virtuale anche la capacità di confrontarsi in prima persona con gli umani "veri": dunque, stando alle teorie di Small è necessario vigilare sull'esposizione e il ricorso alla virtualità elettronica al fine di limitare i rischi dell'insorgenza di patologie psicologiche.

"Il cervello si specializza molto nelle sue circuiterie e se si ripete un lavoro mentale più e più volte, rafforzerà determinati circuiti e ignorerà gli altri", spiega Small. "Stiamo cambiando l'ambiente. Oggi il giovane medio trascorre nove ore esponendo il proprio cervello ai concetti tecnologici. L'evoluzione avanza momento per momento e ciò che vediamo è proprio come la tecnologia sta influendo sull'evoluzione".

Dunque, lasciarsi andare o no alle nuove tecnologie (anche) per allenare il cervello? La risposta dell'autore sembra essere il ricorso al buon senso: insistendo senza moderazione, "c'è il rischio di rifuggire dai contatti umani diretti, di perdere la capacità di leggere le espressioni emozionali e di dimenticare come comprendere il linguaggio del corpo - spiega l'autore - Ma c'è modo di scongiurare questo pericolo. Occorre ritagliarsi il proprio tempo, lasciarsi alle spalle la tecnologia per un po', cenare in famiglia in un ambiente umano, (tutte scelte che consentono di) trovare un equilibrio. Proprio per questo occorre capire il rapporto tra tecnologia e cervello ed averne un sano controllo".

Marco Valerio Principato

Convertitore di video universale - mediacoder

MediaCoder è software gratuito che permette di convertire tantissimi formati video da uno all’altro. MediaCoder intende essere il coltellino svizzero per la transcodifica dei media in tutti i tempi e in questo momento, ha già milioni di utenti da 170 paesi di tutto il pianeta.

Caratteristiche

* Converte diversi tipi di video in tanti formati e in modalità batch
* Multi-threading design, supporta multipli processori
* Pieno controllo del processo di conversione
* Interfaccia grafica semplificata (e.g. PSP, iPhone/iPod)

Utile per

* Comprimere /ridurrere audio/video files
* Convertire audio/video playback devices (digital audio player, MP4 player, mobile phone, PDA, PSP, VCD/DVD player etc.)
* Estrattreaudio da file video
* Ripping audio/video discs
* Reparing corrupted or partial downloaded video files

Supported Fomats

* MP3, Vorbis, AAC, AAC+, AAC+v2, MusePack, Speex, AMR, WMA, RealAudio, mp3PRO*
* FLAC, WavPack, Monkey’s Audio, OptimFrog, AAC Lossless, TTA, WAV/PCM, Waveform
* H.264, XviD, DivX, MPEG 1/2/4, Theora, Flash Video, Dirac, 3ivx*, RealVideo*, Windows Media Video
* AVI, MPEG/VOB, Matroska, MP4, PMP, RealMedia*, ASF, Quicktime*, OGM*
* CD, DVD, VCD, SVCD, CUESheet*, HTTP*, FTP*, RTSP*, UDP*

Sito web: http://mediacoder.sourceforge.net/

lunedì 10 novembre 2008

Chattare su Facebook da Pidgin

Se si è utenti Facebook ma si trova scomoda la è possibile usare un plugin per pidgin disponibile su Code che si chiama pidgin-facebookchat.

Dal sito è possibiel scaricare sorgenti, pachetti deb e le librerie per varie architetture.

Se si usa e derivate basta lanciare i seguenti comandi da root, il primo che scaricare il file dal sito si può lanciare anche da utente ma il secondo necessita i permessi di root.

wget bhttp://pidgin-facebookchat.googlecode.com/files/pidgin-facebookchat-1.38.deb
seguito da
dpkg -i pidgin-facebookchat-1.38.deb

Buona chiacchierata!

venerdì 7 novembre 2008

Introduzione a The Gimp, potente programma di grafica open source

Introduzione a "The Gimp"

Gimp è acronimo di GNU Image Manipulation Program. È un potente programma di grafica Open Source, sviluppato inizialmente per Linux e poi convertito anche per le piattaforme Apple e Windows.

Il programma è completamente gratuito e si presenta con funzioni di buon livello per il fotoritocco e la manipolazione delle immagini.

Il suo utilizzo è indicato in particolare per applicazioni destinate al video e per il web publishing, dato che al momento non supporta a pieno la modalità di lavoro in CMKY, necessaria per la stampa offset in quadricromia.


È comunque uno strumento potente in alternativa a blasonati e costosi software sulla scena della grafica digitale. Per questo i professionisti della grafica con budget limitati e tutti coloro che necessitano di uno strumento valido ed economico per lavorare, possono trovare in The GIMP una soluzione.

The GIMP è relativamente giovane (attualmente siamo solo alla vers. 2.2.6) rispetto a colossi come Photoshop, ma grazie all'implementazione di Script-Fu aggiuntivi (Plug-ins) reperibili nella rete, le sue potenzialità di espansione sono enormi.

Prima di iniziare a lavorare dobbiamo scaricare i file necessari all'installazione. Sono disponibili le versioni UNIX, MAC o WIN, per Windows XP abbiamo a disposizione anche una versione in italiano ben tradotta.

Prima di installare il programma vero e proprio dobbiamo installare la libreria GTK+ (se durante la fase d'installazione vi verrà chiesto di rinominare l'estensione di alcuni file dategli l'ok, altrimenti The Gimp non sarà in grado di partire) scegliamo in quale directory installare i files necessari e l'auto installer farà il resto.

Una volta lanciato il programma e completato il caricamento appare la finestra principale di lavoro di The Gimp e vi troviamo:

il menù File dove poter creare una nuova immagine, aprire documenti, importare le immagini da scanner, e la comodissima funzione Acquisizione>Immagine schermo... per acquisire gli

screenshot delle immagini dello schermo

la voce preferenze poi, apre una finestra dove possiamo configurare molte proprietà del programma

il menù Xtns (eXtensions) serve invece per gestire i moduli gli script ed i plug-ins di cui ci occuperemo in seguito.

infine il consueto menù per gli aiuti


Figura 1. Finestra Principale

Facciamo attenzione a non chiudere questa finestra con troppa leggerezza: è la finestra principale del programma chiudendola potremmo trovarci a perdere accidentalmente parte del lavoro fatto.

Al di sotto del menù troviamo un'area dove sono disposti gli strumenti di lavoro principali, più in basso un pannello con le opzioni per ogni strumento.

Una volta aperto un documento (menù file>Nuovo Alt+C oppure file>Apri Ctrl+O) appare una nuova finestra: è l'area di lavoro dove la nostra immagine verrà visualizzata.

Vedremo aprirsi anche una terza finestra, in questa troviamo i pannelli relativi ai livelli, tracciati, canali etcc. (ciascun pannello è completamente configuabile secondo le nostre preferenze).

Ecco come appare l'area di lavoro del programma dopo aver aperto un file:

Figura 2. Finestre

(1) Pannello strumenti

(2) Pannello opzioni degli strumenti

(3) Attiva/Disattiva maschera veloce

(4) Selettore unità di misura 8px,mm etc.)

(5) Livello dello Zoom in percentuale

(6) Area info del livello selezionato

(7) Pulsanti di scroll e navigazione dell'immagine

(8) Pannello di ispezione pennelli, motivi, gradienti etc.

(9) Finestra dei livelli, canali, tracciati

(10) Barra dei menù

The Gimp possiede una serie di strumenti che permettono di lavorare sulle immagini in modo

approfondito. sono raggruppati come abbiamo visto nella finestra principale del programma, e possono essere divisi in base al loro utilizzo in cinque categorie:

strumenti di Selezione

strumenti di Disegno

strumenti di trasformazione

strumenti di Colore

strumenti vari.

Possono essere attivati semplicemente ciccando sulle icone della tavolozza degli strumenti oppure aprendo la finestra Strumenti dal menù, come per esempio gli strumenti di colore.

Ogni strumento inoltre ha uno specifico comando a tastiera per essere selezionato in modo rapido. Per conoscere queste scorciatoie da tastiera e per modificarle a nostro piacimento andare nel menù:

File>Preferenze>Interfaccia>Configura tasti scorciatoia.

Le finestre

Lavorare con The Gimp significa lavorare con pannelli di dialogo che possono essere disposti su finestre indipendenti.

Oltre alle finestre vitali, indispensabili per poter lavorare con le immagini come quella dei «livelli», quella dei «canali» e quella dei «tracciati», scopriamo altre funzionalità corollarie ma molto utili che il programma ci mette a disposizione.

Possiamo a nostro piacimento raggruppare più schede in un'unica finestra, o mantenerle separate e posizionarle sullo schermo a personalizzare lo spazio di lavoro. Queste possono essere richiamate dal menù Finestre dell'area di lavoro.

Andiamo dunque a fare una carrellata sui pannelli più importanti da conoscere. Molte delle caratteristiche che osserviamo guardando alle finestre le approfondiremo nel corso delle prossime lezioni.

La finestra «Livelli»

La finestra dei livelli (control+L) visualizza tutti i livelli presenti in un documento. Permette di

modificarne l'ordine di sovrapposizione, di renderli visibili o meno, di fonderli, di regolarne l'opacità, di trasformarli ed applicare delle maschere.

Figura 1. Finestra «Livelli»



(1) Seleziona il documento aperto su cui

lavorare

(2) Mostra/Nascondi livello

(3) Collega i livelli tra loro

(4) Crea un nuovo livello

(5) Cambia la disposizione dei livelli in

alto o in basso

(6) Duplica il livello selezionato

(7) Ancora una selezione fluttuante

(8) Elimina il livello selezionato

(9) Informazioni sui livelli

(10) Selettore opacità livello

(11) Mantiene l'opacità del livello

(12) Apre il menù livelli

(13) Seleziona la modalità livello

Inoltre, cliccando col tasto destro del mouse sul livello selezionato ritroviamo tutte le voci del menù Livello.

La finestra «Canali»

La finestra dei canali mostra i livelli di colore presenti in un documento. I canali sono immagini in scala di grigio che contengono informazioni sui colori e sono visualizzati in base al metodo di colore in cui stiamo lavorando.

Per esempio quando lavorassimo in modalità colore RGB vedremmo tre livelli (Rosso, Verde, Blu) se

invece scegliessimo la modalità Scala di Grigio ne avremmo uno solo.

Figura 2. Finestra «Canali»

Immaginiamo ogni canale come una diversa lastra di colore, la loro sovrapposizione ci rende la gamma cromatica completa. In più possiamo creare i canali Alpha per le trasparenze e il canale della maschera veloce per salvare le selezioni come immagini in scala di grigio e viceversa.

La finestra «tracciati»

La finestra dei traccaiti serve a gestire i tracciati vettoriali creati con lo strumento «crea tracciato» o con una selezione convertita in tracciato.

Figura 3. Finestra «tracciati»

Da qui possiamo richiamare, modificare, convertire ed eliminare i tracciati presenti nel nostro documento, è possibile creare una selezione da un tracciato e viceversa. Ogni tracciato è raffigurato con una miniatura su livelli differenti.

La finestra «Pennelli»

La finestra dei pennelli visualizza tutti i pennelli disponibili, ci permette di modificarli e crearne di nuovi.

Qui troviamo dai classici pennelli tondi e quadrati, a quelli più bizzarri. Per assegnare un pennello ad uno strumento di disegno basta selezionarlo cliccando con il mouse.

Lo slider inferiore imposta la spaziatura, ovvero la distanza in pixel tra una "pennellata" e l'altra lungo la linea tracciata. Un valore basso creerà una pennellata continua, un valore alto ci farà distinguere chiaramente la forma del nostro pennello.

Figura 4. Finestra «Pennelli»

Cliccando sull'icona modifica o su nuovo pennello, si apre l'Editor Pennelli. Con questo pannello possiamo modificare il pennello in base alle nostre esigenze, cambiando la forma, dimensioni, sfocatura, durezza e angolo di inclinazione. Possiamo aggiungere quanti pennelli vogliamo importandoli nella libreria del programma.

La finestra «Gradienti»

La finestra gradienti mostra la libreria di sfumature disponibili, tramite questo pannello possiamo modificare, cancellare duplicare e creare nuovi gradienti. Possiamo riempire un'area dell'immagine con un gradiente, o assegnarlo ad uno strumento di disengo come l'aerografo per avere il tratto sfumato da diverse gradazioni di colore.

Figura 5. Finestra «Gradienti»




Cliccando sull'icona «modifica gradiente» o su «nuovo gradiente» apriamo Il pannello Editor Gradienti, questo ci permette di cambiarli a nostro piacimento, impostando oltre ai colori desiderati, anche il tipo di sfumatura da applicare tra: lineare, curva, sinusoidale o sferica.

La finestra «Motivi»

La finestra motivi mostra tutti i motivi (pattern) grafici presenti nella libreria. Per riempire un'area con un pattern è sufficiente selezionare quello desiderato ed assegnarlo come colore di riempimento ad uno strumento di disegno, o semplicemente, trascinarlo con il mouse all'interno di una selezione.

Figura 6. Finestra «Motivi»

Possiamo ampliare la nostra raccolta di motivi importandoli nella directory di installazione del programma. Se vogliamo trovare patterns da aggiungere alla nostra libreria diamo uno sguardo al sito ufficiale o cercando nei motori di ricerca le parole chiave "Gimp" e "Patterns".