domenica 21 settembre 2008

Trasforma la tua linux box in un bellissimo media center con l’ultima versione di Elisa

Elisa è un media center open source e multipiattaforma. Nel momento in cui scrivo è giunto alla versione 0.5.10 e devo dire che quando l’ho avviato la prima volta sono rimasto entusiasmato! Infatti, avevo voglia di iniziare ad usare in modo più “multimediale” la mia Debian Unstable ed avevo necessità di farlo solo all’occorrenza; nel senso che volevo continuare ad usare la mia linux box come un normale desktop casalingo, ma all’occorrenza aprire un’interfaccia di gestione di tutti i media presenti sul disco rigido e su Internet. Dopo aver testato Elisa Media Center di Fluendo ho deciso di scrivere questa guida per quanti di voi vogliano usare l’ultima versione disponibile.

Non a caso ho parlato di ultima versione disponibile. Infatti, sia per Debian che per Ubuntu è possibile installare Elisa nella versione 0.3.5 con un semplice apt-get. Tuttavia, questa volta, ritengo sia davvero utile provare ad usare l’ultima versione del software - 0.5.10 - per godere appieno delle tante novità introdotte.

Iniziamo innanzitutto a procurarci i sorgenti sia di Elisa che dei suoi plugins. Rechiamoci sulla pagina dei downloads e scorriamola tutta fino a trovare i link ai sorgenti. Per comodità inserisco i link diretti ai file da scaricare:

Elisa (core) 0.5.10
Elisa Plugin Good 0.5.10
Elisa Plugin Bad 0.5.10
Elisa Plugin Ugly 0.5.10

Dopo aver scaricato tutti i files spostiamoci nella directory dove si troveranno i sorgenti e decomprimiamoli. Iniziamo con il core di Elisa. Digitiamo da utente semplice il seguente comando:

$ tar xzvf elisa-0.5.10.tar.gz

A questo punto si sarà creata una directory contenente al suo interno gli script per il funzionamento e l’installazione di Elisa. Prima di procedere all’installazione vera e propria è opportuno installare le dipendenze richieste da Elisa Media Center e dai suoi plugins. E’ altamente probabile che molto del software da installare sia già presente nella vostra distribuzione, ma per completezza ve lo riporto tutto. Ci tengo a precisare, inoltre, che l’installazione che sto effettuando è relativa ad una debian unstable e che quindi alcuni dei nomi dei pacchetti che vi riporto di seguito potrebbero subire modifiche se state installando su Ubuntu. Nulla di preoccupante però perchè non vi sarà difficile ritrovare il nome esatto del pacchetto che fa al caso vostro ;)

Quindi, verifichiamo quale versione di Python è attualmente installata sulla nostra linux box:

$ python –version

Se il risultato è che il vostro Python è alla versione 2.4.x dovete installare i seguenti pacchetti:

# apt-get install python2.4-dev python-elementtree python-celementtree python-setuptools python-twisted python-twisted-web python-twisted-web2 python-openssl python-pysqlite2 python-gtk2 python-cairo python-xdg python-pymetar libvisual-0.4-plugins gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-ffmpeg xdg-user-dirs python-gst0.10 gtk-doc-tools libgstreamer0.10-dev libgstreamer-plugins-base0.10-dev python-gobject-dev python-coherence libadns1-bin python-bluez libpigment0.3-5 libboost-python1.34.1 python-louie python-nevow python-mutagen python-axiom python-nose python-epsilon python-pgm python-clientformpython-daap python-pylirc python-mechanize python-tagpy python-configobj svgalibg1 python-elisa python-beautifulsoup python-gpod python-twill python-pyparsing python-pgm   (ATTENZIONE A RIPORTARE IL COMANDO SU UN’UNICA RIGA!!)

Se, invece, il risultato dell’interrogazione di versione di Python dice che avete installata la versione 2.5.x (dovrebbe essere così se state usando debian unstable) dovrete procedere ad installare i seguenti pacchetti:

# apt-get install python2.5-dev python-setuptools python-twisted python-twisted-web python-twisted-web2 python-openssl python-gtk2 python-cairo python-xdg python-pymetar libvisual-0.4-plugins gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-ffmpeg xdg-user-dirs python-gst0.10 gtk-doc-tools libgstreamer0.10-dev libgstreamer-plugins-base0.10-dev python-gobject-dev  python-coherence libadns1-bin python-bluez libpigment0.3-5 libboost-python1.34.1 python-louie python-nevow python-mutagen python-axiom python-nose python-epsilon python-pgm python-clientformpython-daap python-pylirc python-mechanize python-tagpy python-configobj svgalibg1 python-elisa python-beautifulsoup python-gpod python-twill python-pyparsing  (ATTENZIONE A RIPORTARE IL COMANDO SU UN’UNICA RIGA!!)

Ancora non abbiamo terminato con le dipendenze per un uso di Elisa. Tornando alla nostra installazione, ci manca un pacchetto dal nome python-pigment. QUest’ultimo dobbiamo prelevarlo dal SVN di Fluendo con il seguente comando:

$ svn co https://code.fluendo.com/pigment/svn/trunk pigment

Verrà creata una cartella pigment. Dobbiamo entrare e compilare i sorgenti con questi passaggi:

$ cd pigment
$ ./compile.sh
$ cd pigment
$ ./configure
$ make
$ su -c ‘make install’
Password:
$ cd ..
$ cd pigment-python
$ ./autogen.sh
$ make
$ su -c ‘make install’
Password:

E con questo siamo adesso pronti ad installare il pacchetto del core di Elisa. Quindi, torniamo nella directory di lavoro di elisa e diamo i seguenti comandi:

$ python setup.py build
$ su -c ‘python setup.py install’
Password:

Dopo aver digitato  comandi appena riportati, Elisa sarà installata sulla vostra Linux Box, ma per farla funzionare abbiamo bisogno di installare anche i plugins. Quindi torniamo nella directory dove avevamo salvato i vari sorgenti e procediamo a decomprimere tutti i files dei plugin in questo modo:

$ tar xzvf elisa-plugins-bad-0.5.10.tar.gz
$ tar xzvf elisa-plugins-good-0.5.10.tar.gz
$ tar xzvf elisa-plugins-ugly-0.5.10.tar.gz

Uno ad uno dobbiamo compilare ed installare i sorgenti dei plugin. Vi riporto tutti i comandi da digitare:

$ cd elisa-plugins-good-0.5.10
$ python setup.py build
$ su -c ‘python setup.py install’
$ cd../elisa-plugins-bad-0.5.10
$ python setup.py build
$ su -c ‘python setup.py install’
$ cd ../elisa-plugins-ugly-0.5.10
$ python setup.py build
$ su -c ‘python setup.py install’

Adesso si che abbiamo finito :) Siete pronti ad iniziare ad usare il vostro media center? Bene… dal terminale in cui vi trovate sarà sufficiente digitare “elisa” e…. BUON DIVERTIMENTO!

Qui di seguito vi riporto un piccolo video del funzionamento di Elisa su mio pc :)


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